Stampanti 3D made in Italy prodotte da DWS

Stampanti 3D made in Italy l'azienda DWS

L’azienda tutta made in Italy ha nome DWS, Digital Wax System e produce stampanti 3D. Si tratta di un altro fiore all’occhiello dell’industria italiana, un esempio della laboriosità italiana e della lungimiranza italiana, in poche parole, di DWS è un’eccellenza tutta nostrana.
Il leader della DWS è Maurizio Costabeber. E’ stato lui ad avere l’idea geniale di produrre particolari stampanti 3D che in breve hanno conquistato il mercato europeo. Lastoria commerciale di Costabeber origina nei primi anni 90, quando importava dall’oriente macchine utensili per conto del padre. Un lavoro, bello, remunerativo, ma forse non del tutto appagante. Ecco così che Maurizio, curioso per natura decide di fare qualcosa di diverso.

Maurizio racconta che un giorno a Tokyo vide una cosa, almeno per allora, stupefacente: una delle primissime macchine di prototipazione rapida al lavoro, una stampante 3D basata sulla stereolitografia di base. Costabeber non si lascia sfuggire l’occasione e decide di lanciarsi nell’avventura. Convince il padre a importare la macchina in Italia e a distribuirla in Medio Oriente.

La macchina funziona in questa maniera: un laser blu va a colpire del materiale fotosensibile dandogli una forma attraverso vari strati. Le stampanti 3D di Costabeber ovviamente sono molto diverse da quelle ordinarie, perché si mostrano particolarmente adatte a lavori di grande precisione.

Maurizio Costabeber riconosce: “Con questa nuova tecnica si ribaltava il concetto, non più macchine per finire pezzi pronti, ma che i pezzi li facevano”.

Per Maurizio questa è l’idea vincente, e i risultati, in termini commerciali e di riconoscimenti, non tardano ad arrivare. Gli affari vanno decisamente bene, e Costabeber si fa vero e proprio portavoce della stampa in 3D sia in Europa sia in Medio Oriente. Alla fine degli anni 90, quindi, fa l’ulteriore decisivo salto: decide di giocare in casa, aprendo in Veneto, in Provincia di Vicenza, quella che poi sarà la prima azienda realizzatrice di queste macchine in Italia.

Maurizio decide di utilizzare molto queste stampanti 3D per il mondo dell’oreficeria, sfruttando anche il fatto che Vicenza ne è la patria riconosciuta. Così la DWS Systems, per lavorare su oggetti preziosi ma solitamente molto piccoli, utilizza la tecnica della stereolitografia al laser. Il relativo prototipo debutta alla fiera di Basilea del 2003, ottenendo significativi riconoscimenti e grande successo.
Dal momento che le vendite aumentano esponenzialmente, nel 2007 si decide di chiudere con le importazioni per dedicarsi direttamente alla produzione. Al momento DWS esporta in circa sessanta Paesi. Nel 2013 ha fatto registrare un fatturato di 7,5 milioni di euro, con una crescita del 40% rispetto l’anno prima, e soprattutto in netta controtendenza con la crisi economica in atto.
Tanto di cappello, signor Costabeber, e che la sua lungimiranza e intelligenza siano da esempio per i giovani. Il successo delle sue stampanti 3D sono la dimostrazione che il made in Italy, nonostante tutto, tira ancora.

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