OpenOffice.org, avanti tutta

Oracle, nel corso dell’evento organizzato in occasione del completamento dell’acquisizione Sun, ha annunciato che continuerà a investire sia nelle attività di sviluppo e di marketing sia nel supporto della community di OpenOffice.org, che diventerà una business unit della divisione software. Inoltre, la suite verrà affiancata da Oracle Cloud Office, un’applicazione online che avrà il compito di competere con Google Docs, mentre StarOffice verrà ribattezzato con il nome di Oracle Office.

Oracle aveva preannunciato l’intenzione di mantenere il progetto OpenOffice.org a ottobre 2009, prima della OOo Conference di Orvieto, dove aveva presentato in modo informale i programmi di sviluppo della suite, che sono stati confermati: un ampliamento del supporto per le aziende attraverso l’infrastruttura Oracle, con una maggiore attenzione per gli utenti enterprise e l’integrazione delle applicazioni di business intelligence e content management.

Italo Vignoli, Presidente del PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org), ha commentato: “E’ un annuncio importante, perché conferma l’impegno di Oracle nei confronti di OpenOffice.org, fornisce una prima roadmap dell’evoluzione della suite, e mette a tacere le voci di coloro che hanno approfittato del lungo periodo di stasi del processo di acquisizione – dovuto all’indagine dell’Unione Europea – per sollevare dei dubbi sul futuro del software. E’ importante anche l’attenzione per le aziende, che in questo momento rappresentano la vera opportunità per l’esplosione del progetto, che è molto forte tra gli utenti individuali e ha una discreta presenza negli enti pubblici ma ha ancora grandi spazi di crescita nel mondo enterprise”.

Il progetto OpenOffice.org è nato nel 2000, quando Sun ha messo a disposizione della comunità il codice sorgente della suite di produttività StarOffice. Dieci anni dopo, il progetto passa nelle mani di Oracle, che raccoglie un’eredità importante, in quanto OpenOffice.org è ormai diventato la principale alternativa a Microsoft Office, con oltre 100 milioni di download a livello globale e circa 8 milioni della sola versione italiana nel corso del 2009 (un andamento che è stato confermato dai 650.000 download della sola versione italiana a gennaio 2010).

Riferimenti sul Web

L’Associazione PLIO raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 100 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre quasi dal 100% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e può essere utilizzato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.

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