Nuovo studio IDC sui contributi del settore dell’IT alla ripresa economica globale

La società di ricerca International Data Corporation (IDC) e Microsoft Corp. hanno presentato i risultati di una ricerca globale che valuta i contributi del settore dell’Information Technology (IT) nei confronti delle economie locali. Lo studio di IDC, commissionato da Microsoft, esamina il contributo dato dall’IT al PIL, alla creazione di lavoro nel settore dell’IT, all’impiego nel settore del software, alla formazione di nuove aziende, agli investimenti locali per l’IT in 52 paesi che rappresentano il 98% della spesa totale per l’IT nel mondo.

La ricerca ha evidenziato che in Italia, Microsoft e il suo ecosistema di partner locali, venditori e fornitori di servizi sono tra i maggiori catalizzatori di opportunità e di crescita economiche locali nella difficile fase dell’economia attuale e lo saranno anche durante la ripresa.

“In questo riassestamento economico le tecnologie innovative svolgeranno un ruolo strategico nell’incremento della produttività. Permetteranno inoltre la creazione di nuove aziende e di posti di lavoro altamente specializzati che alimenteranno la ripresa e favoriranno la crescita economica sostenibile”, ha affermato Steve Ballmer, CEO di Microsoft. “I paesi che favoriscono l’innovazione e investono nelle infrastrutture, nell’istruzione e nello sviluppo delle competenze dei loro cittadini saranno avvantaggiati nell’attuale mercato globale”.

I risultati principali relativi al settore dell’IT per l’Italia

  • Gli investimenti per l’IT raggiungeranno 27 miliardi di Euro nel 2009 e si attende che arrivino a 30 miliardi di Euro entro il 2013 per un tasso di crescita dell’1,3%. Entro il 2013 la percentuale del PIL relativa all’IT aumenterà da 1,8% a 1,9%.
  • Il mercato dell’IT porterà alla creazione di circa 1.000 nuove società e di 31.000 nuovi posti di lavoro tra la fine del 2009 e la fine del 2013. La maggior parte delle nuove aziende sarà di piccole dimensioni, le organizzazioni saranno di proprietà locale e le posizioni di lavoro saranno altamente specializzate e di elevata qualità.
  • Nel 2009 i partner locali dell’ecosistema Microsoft produrranno più di 9 miliardi di Euro di fatturato. Per ottenere ciò, investiranno oltre 3 miliardi di Euro nello sviluppo, nel marketing, nel training e nelle vendite che si sedimenteranno nell’economia italiana.
  • L’ecosistema Microsoft, definito come l’insieme delle società locali che sviluppano e/o vendono prodotti su software Microsoft oppure che gestiscono e distribuiscono software Microsoft, è un catalizzatore economico strategico in ogni paese in cui opera Microsoft. Per ogni Euro che Microsoft produrrà nel 2009, le società locali appartenenti all’ecosistema genereranno 9,52 Euro.
  • Le società dell’ecosistema Microsoft impiegano 89.000 persone e le organizzazioni che utilizzano l’IT impiegano 155.000 professionisti dell’IT che lavorano con software Microsoft o prodotti e servizi basati su di esso. Si stima che complessivamente questi dipendenti rappresentino il 36% del totale dell’occupazione nel settore dell’IT nel 2009 in Italia.

“Sebbene nel primo semestre del 2009 la domanda di ICT in Italia abbia subìto un calo del 4,5%, in Microsoft siamo fiduciosi nelle prospettive del mercato a medio termine. Inoltre siamo convinti che l’innovazione rappresenti la via d’uscita da questa crisi e ne è testimonianza la fitta roadmap di nuovi prodotti che stiamo lanciando proprio in queste settimane” – afferma Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. “In particolare, la ricerca IDC che abbiamo presentato oggi e che traguarda i prossimi 4 anni evidenzia come nel nostro Paese Microsoft e il nostro ecosistema di 25mila partner locali, venditori e fornitori di servizi rappresentino uno fra i maggiori catalizzatori di opportunità e di crescita anche nella difficile fase economica attuale e lo saranno a maggior ragione anche durante la ripresa”.

L’ecosistema Microsoft non solo creerà opportunità economiche per i partner locali, ma estenderà i benefici dell’IT anche a tutta l’economia globale.

“Lavorare a fianco di Microsoft, nonostante l’attuale scenario economico, ci ha permesso di trovare nuove modalità di soddisfare le esigenze dei nostri clienti ed essere più tempestivi nel rispondere alle loro richieste” – ha affermato Gianpaolo Vittorelli, Amministratore Delegato di Microsys srl. “Siamo fiduciosi, nonostante l’attuale congiuntura economica, nelle possibilità che si intravedono oggi per una ripresa del settore IT, che possa favorire nuove opportunità per la nostra società e per l’intero mercato; è grazie anche alla partnership con Microsoft che Microsys ha registrato una crescita del 2% di fatturato rispetto allo scorso anno” – continua Vittorelli.

Ulteriori risultati relativi al settore dell’IT per l’Italia

  • La spesa per il software rappresenta il 17% degli investimenti totali per l’IT dell’Italia.
  • Il software guida l’occupazione nel settore dell’IT dal momento che il 52% dei dipendenti è impegnato nella creazione, distribuzione, installazione o servizi relativi al software.

La metodologia IDC

Questo studio applica il modello Economic Impact Model di IDC, che valuta l’impatto del settore IT sull’occupazione, la formazione aziendale, la spesa IT locale e le entrate fiscali, oltre a valutare l’ecosistema dei partner Microsoft.

Le cifre sugli investimenti riportate nello studio hanno tenuto conto delle spese per hardware, software, servizi e data networking sostenute da consumatori, aziende, istituzioni e dai sistemi scolastici di ogni paese.

Le cifre relative alle entrate fiscali sono state calcolate sulla base delle potenziali imposte di vendita o sul valore aggiunto derivanti dalla vendita di hardware, software o servizi, oltre che sulla base delle imposte sui redditi societari e personali e delle imposte sociali.

I dati sull’occupazione IT hanno incluso il numero di persone impiegate a tempo pieno in aziende di hardware, software, servizi o distribuzione, oltre alle persone che si occupano della gestione di risorse IT nelle organizzazioni che utilizzano tecnologie IT (ad esempio programmatori, helpdesk, responsabili IT).

Tutti i dati sono stati verificati rispetto a informazioni pubblicate e dati sui censimenti forniti da fonti governative e sono stati convalidati da funzionari dei governi locali.

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