La dimensione sociale del networking

Il Faculty Award è un premio in denaro assegnato alle facoltà per alimentare la collaborazione tra i ricercatori delle principali università e quelli di IBM che fanno parte delle organizzazioni di Research and Development e dei servizi. La selezione dei progetti viene effettuata sulla base della loro competitività, della coerenza con le linee strategiche della ricerca IBM e dei contenuti innovativi.

Studiare le reti sociali rappresenta certamente un modo per migliorare l’efficacia delle infrastrutture di comunicazione e, ugualmente, studiare le reti di comunicazione può svelare importanti caratteristiche organizzative di processi di interazione sociale. Il progetto di ricerca del prof. Panconesi si inserisce proprio in questo contesto ed ha l’obiettivo di indagarne alcuni problemi fondamentali.

Strumenti come le chat, le email o gli sms e ora l’avvento del cosiddetto pervasive computing, con la rete che incorpora oggetti della nostra quotidianità, creano in tempo reale giganteschi intrecci che catturano importanti processi di interazione sociale.

Uno degli aspetti più affascinanti che riguarda le reti sociali è la diffusione delle informazioni al loro interno e determinarne la velocità di diffusione può avere implicazioni importanti non solo da un punto di vista “meramente” tecnologico. Le reti sociali hanno caratteristiche strutturali molto particolari e lo scopo di questa ricerca è quello di capire se e in che misura esse facilitano, o rallentano, la diffusione delle informazioni per processi “epidemici”.

Risultati preliminari di questa ricerca hanno già ottenuto un prestigioso riconoscimento internazionale. Il lavoro “Almost Tight Bounds for Rumour Spreading with Conductance”, che il prof Panconesi ha sviluppato con i suoi dottorandi Flavio Chierichetti e Silvio Lattanzi, è stato invitato all’ACM Symposium on Theory of Computing, il più prestigioso congresso internazionale nell’ambito dell’informatica teorica.

Un altro degli obiettivi di questo progetto è di formulare nuovi modelli per le reti sociali. In particolare, al momento non esistono modelli matematici soddisfacenti per le reti mobili, quelle ad esempio costituite dagli abitanti di una città che si muovono con i loro telefonini, e la ricerca mira ad individuarne e approfondirne alcuni degli aspetti più rilevanti.

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