Quando i portatili vengono alimentati da rete elettrica (spina inserita nella presa di corrente) è consigliabile scollegare la batteria. Questa operazione serve a preservare la durata della batteria.
La motivazione è semplice. E' vero che sotto tensione il portatile non utilizza la batteria, tuttavia - come ogni altra batteria - anche il non utilizzo tende a scaricarla. Cosa accade dunque ad una batteria inserita in un portatile che è quasi sempre collegato alla rete elettrica? Accade che la batteria è sempre "quasi piena", ma appena il livello di carica scende sotto il livello di soglia immediatamente viene ricaricata. Questi brevissimi cicli di scarica-carica tendono, a lungo andare, a logorare la batteria.
Ora, questa è la teoria. La realtà è che l'entità del problema dipende in larga misura dal tipo e dalla qualità della batteria.
Ad esempio, personalmente uso da almeno 2 anni un portatile HP con batteria a Litio, continuamente collegato alla rete elettrica. La batteria non ha mai risentito del problema che ti ho descritto. Infatti, se lo scollego dalla rete elettrica la batteria funziona correttamente per la durata indicata.
Di norma le batterie che risentono maggiormente del problema (si chiama effetto "memoria") sono quelle al nickel-cadmio e, in misura minore, nickel-metalidrato. Le migliori al momento sono proprio quelle al litio.
Fai tu le considerazioni del caso. Per concludere solo un consiglio: è buona norma, indipendentemente dal tipo di batteria, farla ogni tanto scaricare e ricaricare completamente. Questa semplice operazione ne allungherà la vita.